In a time lapse

Lo scorso primo aprile, al Centro Congressi di Praga, ho assistito ad un concerto di Ludovico Einaudi con questo titolo. Il concerto è stato fantastico ed indimenticabile, ma non è di questo che voglio parlare.

Il concerto, ed il titolo dell’album di Einaudi, sono solo l’appiglio per parlare di un tema che da un po’ mi fa riflettere molto, il tempo.

Più specificamente voglio parlare degli intervalli di tempo. Noi percepiamo il fluire del tempo come  una serie di intervalli tra momenti che per noi hanno un significato. Non sto parlando di grandi momenti, anche due volte che guardiamo l’orologio a distanza, ad esempio, di dieci minuti rappresentano un intervallo, ma questo in genere non è particolarmente significativo, in quanto è un intervallo scientifico, e un intervallo dell’animo. Un intervallo scientifico è sempre e per tutti uguale, dieci minuti di orologio, sono dieci minuti per me, come per una persona dall’altra parte della terra, invece un intervallo dell’animo non avrà mai la stessa durata per due persone, per quanto vicine possano essere.

Nella mia esperienza, gli intervalli di tempo dell’animo si misurano in attimi, entità indefinita e non misurabile scientificamente. Ci si rende conto dell’importanza di un attimo quando questo fa da spartiacque per la nostra vita, tutto quello che è successo prima di quell’attimo sembra appartenere ad un’altra vita, a mesi o anni prima, anche se è avvenuto solo tre giorni fa.

Molte cose possono cambiare in un attimo, una persona che amavi non c’è più, un’amico decide di prendere una strada diversa dalla tua, trovi un nuovo lavoro, cambi il tuo modo di guardare alla vita. Ho detto che tutto questo può succedere in un attimo, si certo, perché un attimo può durare i pochi secondi di un’incidente di auto o i 19 mesi che ho trascorso qui a Praga, tutto è relazionato a noi, e a differenza del tempo scientifico, più attimi si possono sovrapporre ed intrecciarsi, per rallentarsi o accelerarsi a vicenda, l’unica cosa certa è che quando un attimo sarà passato qualcosa in noi sarà diverso.

Gli attimi poi hanno una durata diversa a seconda di quello che facciamo, una settimana può sembrarci lunghissima, se aspettiamo il sabato per riposarci dopo una settimana di lavoro, o pochi attimi se dobbiamo dire un arrivederci che somiglia molto ad un addio ad una persona che per noi ha significato tantissimo, e così via, gli esempi metteteceli voi.

In questi giorni su Facebook mi sta capitando di vedere spesso questa citazione:

Il regalo più grande che tu puoi fare a qualcuno è il tuo tempo, perché quando regali a qualcuno il tuo tempo, regali un pezzo della tua vita che non ti ritornerà mai indietro.

e allora per concludere questo sproloquio, (e non perdere altro tempo) voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno regalato un attimo del loro tempo quando ne avevo bisogno e mi scuso con tutti quelli a me vicini, a cui per distrazione o per altri motivi non ho saputo regalare un attimo del mio tempo.

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