La pioggia infinita…

“Piovve per quattro anni, undici mesi e due giorni. Ci furono epoche di pioviscolo durante le quali tutti si imposero i loro vestiti di pontificale e si composero una faccia di convalescente per festeggiare la spiovuta, ma ben presto si abituarono a interpretare le pause come annunci di rincrudimento. Si disselciava il cielo con tempeste di strepito, e il nord mandava uragani che sguarnirono tetti e sfondarono pareti, e sradicarono le ultime ceppate delle piantagioni. Come era successo durante la peste dell’insonnia, che Ursula si trovò a ricordare proprio in quei giorni, la calamità andava ispirando difese contro il tedio”. – Cent’anni di solitudine – Gabriel García Márquez

Non siamo ancora arrivati ai quattro anni, undici mesi e due giorni che furono necessari per ripulire la città di Macondo, ma comunque qui la primavera non si è fatta propio vedere (speriamo almeno che l’estate arrivi puntuale). Per questo motivo anche io fradicio abitante di Praga, con la pioggia entrata ormai fin nelle ossa, mi sono dovuto abituare ad approfittare di ogni momento di sole che abbiamo avuto in questa primavera per godere delle bellezze di questa città ed evitare di cadere in depressione da cronica mancanza di luce e sole, per questo, anche se in questo momento fuori piove e il termometro segna ben 12° (un po’ come la birra che ho bevuto oggi a pranzo) ho deciso che non c’era momento migliore per condividere con tutti i miei compatrioti, sia Praghesi che Italiani (ho saputo che da quelle pari non state molto meglio), le foto di una bellissima domenica di sole e caldo trascorsa tra la visita ai gioielli della corona, con gli spettacolari giardini sud del palazzo e la collina di Petřín con la sua splendida visuale su Praga.

Buon fine settimana a tutti, sperando che arrivi presto l’estate (quella vera, non solo sul calendario)

 

České korunovační klenoty – I Gioielli della Corona Boema


Petřín

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