Il risveglio di Praga

Stamattina avevo deciso di fare qualcosa di diverso per andare a lavoro e quindi mi sono svegliato un po prima del solito e armato di macchina fotografica sono uscito a piedi invece di usare la metro o il tram come al solito e guardate che spettacolo ho trovato tra le strade di una città che si svegliava, anche se purtroppo il cielo era un po nuvoloso. Passeggiare per le strade del centro di Praga è fantastico, anche senza sapere esattamente quale monumento si ha di fronte.

Vedere le statue danzanti di Senovážné náměstí, per giungere fra i palazzi di Jindřišská, via che prende il nome dall’omonima torre posta all’inizio dela strada, fino al palazzo delle poste centrali di Praga per giungere infine alla immensa Václavské náměstí (Piazza San Venceslao) dove nel dal balcone del palazzo Melantrich ora occupato dalla multinazionale Mark & Spencer nel 1989 fu dichiarata la caduta del comunismo in Cecoslovacchia durante la cosidetta Rivoluzione di Velluto. Questa piazza è oggi luogo di raduno per le manifestazioni specie di genere politico, e spess capita di vedere gente con un furgoncino con altoparlanti ed una serie di cartelloni scritti con i pennarelli tenere delle vere e proprie conferenze all’ombra della statua di San Venceslao posta in cima alla piazza.

Facciamo allora quest’ultima salita fino alla statua di San Venceslao, patrono della Repubblica Ceca, e al Museo Nazionale (Národní muzeum), attraversiamo il parco di Čelakovského sady per giungere infine al mio luogo di lavoro, un bellissimo palazzo bianco con vista sul parco e scorcio di museo.

Quello che vi voglio raccontare non è una serie di bei monumenti, ma uno spettacolo, quello di una città che si sveglia. All’inizio, quando sono partito da casa, non c’era molta gente per strada ed era ancora un po buio (erano appena le 7:30). Poi, pian piano, con il sorgere del sole si è animato tutto, la gente che correva a prendere il tram, quelli che come me preferivano camminare a piedi (se permettete un piccolo suggerimento, se decidete di venire a Praga e non avete voglia di passeggiare, usate il tram, funziona benissimo e vi permette di vedere tante cose che altrimenti perdereste viaggiando sottoterra).

In ogni caso, io, ho deciso che fino a che il freddo non diventerà intsopportabile continuerò ad andare a piedi a lavoro, provando anche qualche stradina nuova e diversa che ho visto su Google Maps; in fondo fa bene alla mia salute e al mio morale e nonostante la passeggiata sono arrivato in ufficio più carico del solito.

Voglio infine raccontarvi di come lentamente la città prendeva colore, si perchè come vi ho detto in un mio precedente post quello che colpisce di questa città è il colore, dai palazzi di tutti i colori dell’arcobaleno alle aiuole di Václavské náměstí che anche con questo freddo sono molto ben tenute e riescono ad avere qualche tocco di colore oltre al verde del prato e ai tradizionali tram rossi e bianchi  simbolo della città (all’inizio della piazza qualcuno ha pensato di farne un basr usando due vecchi tram fuoriuso).

Questa città mi sta ammaliando, anche se il mio sogno per ora resta sempre Londra non mi dispiacerebbe rimanere per qualche anno qui, imparare la lingua locale (ho già iniziato come ben sa chi frequenta facebook) e fare nuove esperienze. Anche perchè, per la prima volta da un bel po di tempo, in questa città sono sereno, e, non vi sentite offesi ma è così, sento anche meno la mancanza degli amici lasciati ad Avellino. Insomma, qui sto bene, ho trovato la mia dimensione, anche senza andare tutte le sere in birreria. E come direbbe qualcuno degli amici rimasti ad Avellino, la notte dormo soddisfatto perchè so di aver dato il massimo di me durante il giorno.

Anche il lavoro, dopo le prime settimane in cui avevo voglia di fuggire perchè mi sembrava di essere diventato una segretaria ha preso il giusto binario e da quando ho iniziato le lezioni di ceco, riesco anche ad avere un miglior rapporto con il gruppo dei programmatori locali che cerca anche di aiutarmi in questa folle impresa stuzzicandomi ogni tanto ed invogliandomi, per quel poco che riesco a fare per ora a parlare ceco.

E sempre parlando di girare senza avere una guida in mano (perchè questo è quello che ho fatto oggi) sono arrivato in anticipo al corso di ceco e per passare il tempo mi sono messo a passeggiare nei dintorni del palazzo dove si tiene il corso e ho scoperto un bellissimo parco all’inglese, tenuto benissimo e con tante panchine dove potersi fermare a riflettere escrivere e tanto spazio per passeggiare e da un lato di questo parco c’era una spettacolare vista di Praga dall’alto, peccato solo che il sole stesse tramontando proprio dietro la città vecchia, ma mi riservo di andarci una volta di giorno per fare qualche altra bellissima foto.

Ed ora godetevi le foto dopo aver letto il mio sproloquio. Dobrou noc všem!!! (Buonanotte a tutti!!!)

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