I prati di Bracciano

Seppur sperso nel lontano (w)est non ho saputo dir di no al richiamo dell’AGESCI (per i non scout Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) e così lo scorso fine settimana ero sui sacri prati di Bracciano per partecipare al seminario per le Zone “La formazione dei capigruppo”. Al mio fianco avevo il prode Sabino, Capogruppo di Atripalda ed unico sopravvissuto di un gruppo di tre coraggiosi che avrebbe voluto raggiungere quei sacri luoghi, ma questa non è impresa da tutti

Il prode Sabino
Il prode Sabino che attento segue il momento di preghiera

È stata davvero una bella occasione di confronto tra rappresentanti della base della nostra associazione sulla figura più importante dello scoutismo italiano, il Capo Gruppo. Ed infatti su questo verteva il primo intervento della giornata quello di Michele Pandolfelli del centro di documentazione AGESCI che ci ha un po raccontato come in associazione si sia arrivati prima al gruppo, partendo dalle direzioni di unità e di conseguenza alla figura del Capogruppo. Una versione estesa di cio che ha detto la potete trovare in questi documenti del centro di documentazione Comunità Capi 1°Comunità Capi 2° e Comunità Capi – allegati.

Si é quindi passati ai lavori di gruppo, momento massimo di confronto tra i partecipanti nei quali si cercavano di tirare fuori dall’esperienza di tanti quadri (per i non scout capi con un ruolo istituzionale) dell’associazione delle strategie per suggerire delle soluzioni ai problemi che i capigruppo incontrano quotidianamente nella loro vita associativa.

Completato questo momento si è passati alla cena e alla splendida animazione di Edo Martinelli “Ridere per pensare” sulla quale purtroppo io ho visto solo l’inizio perchè prostrato dai lunghi viaggi sugli uccelli di metallo che dal lontano (w)est (Praga) mi hanno portato a Bracciano. Ma sono sicuro che il prode Sabino sarà più che lieto di raccontare la propria esperienza essendo stato coinvolto in prima persona.

Il giorno successivo si è aperto con la S.Messa e quindi con l’intervento di Loris Sanlorenzo sul tema “Le abilità e le competenze del capogruppo”. Loris è una persona con una oratoria molto coinvolgente che ha tenuto conentrata su di se l’assemblea per circa un’ora.

Dopo non so cosa sia successo perché purtroppo l’uccello di metallo che mi doveva riportare nel lontano (w)est scalpitava al Terminal 3 di Fiumicino e quindi non ho potuto partecipare ai lavori di gruppo di confronto sul “Documento formazione Capi Gruppo” che illustra le idee sulla formazione dei Capigruppo che verranno portate al Consiglio Generale 2013 e che ribadiscono ancora una volta di più la centralità della Zona in questo arduo compito.

E qui si conclude la mia esperienza sulla Base di Bracciano, luogo simbolo del’associazione, e che ha ogni volta il potere di darmi una carica nuova nei confronti dello scoutismo, sperando che le tante belle cose uscite da questo spettacolare momento di confronto non restino lettera morta e vengano ascoltate anche agli alt(r)i livelli della nostra associazione, cosicchè si smetta di scrivere inutili manuali (frase di Loris Sanlorenzo di cui non mi assumo alcuna responsabilità) e si possa far si che i capigruppo posano essere davvero la miccia per far esplodere le potenzialità insite nei nostri gruppi.

In attesa che l’associazione si decida a pubblicare gli atti ufficiali eccovi alcune foto che ho realizzato durante i seminari.

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